La nuova corsa all’oro dell’eCommerce è iniziata

La nuova corso all'oro dell'eCommerce è iniziata


Benvenuto in un nuovo episodio settimanale di Marketing Insider.

Ogni settimana analizziamo trend, strategie e opportunità che stanno cambiando il modo in cui i brand di eCommerce crescono online.

E oggi parliamo probabilmente di uno dei cambiamenti più importanti degli ultimi anni.

Perché mentre la maggior parte dei brand continua ancora a creare contenuti “vecchio stile”, su TikTok e Instagram sta esplodendo un formato completamente diverso.

Un formato che sembra quasi innocuo.

Due persone davanti a un microfono.
Una conversazione apparentemente spontanea.
Un taglio semplice.
Nessun effetto speciale.

Eppure questi contenuti stanno generando milioni di visualizzazioni e vendite enormi per moltissimi brand di eCommerce.

Sto parlando dei video stile podcast creati con l’intelligenza artificiale.

La cosa più interessante?

La maggior parte delle persone non si accorge nemmeno che sono contenuti creati artificialmente.

Ed è proprio questo il motivo per cui funzionano così bene.

Negli ultimi mesi ho analizzato decine di account che stanno crescendo rapidamente grazie a questo format e il pattern è sempre lo stesso:

non stanno vincendo perché hanno il prodotto migliore.

Stanno vincendo perché hanno trovato un modo migliore per catturare attenzione.

E oggi, nel mondo dell’eCommerce, l’attenzione è tutto.

Perché oggi quasi tutti i brand di eCommerce sono invisibili

Molti pensano ancora che il problema principale sia:

“Il mio prodotto non converte abbastanza.”

Ma nella maggior parte dei casi non è vero.

Il vero problema è che nessuno vede abbastanza contenuti del brand.

Oggi il mercato è saturo.

Ogni giorno milioni di contenuti vengono pubblicati su TikTok, Instagram e YouTube Shorts.

E in mezzo a questo rumore continuo, pubblicare 2 o 3 video a settimana non basta più.

I brand che crescono davvero hanno capito una cosa fondamentale:

i social oggi sono un gioco di volume e velocità.

Non vince chi crea il contenuto più bello.

Vince chi testa più velocemente.

Questo è un cambio mentale enorme.

Molti founder trattano ancora i contenuti come un progetto creativo:

  • pensano troppo al video perfetto
  • impiegano giorni per pubblicare
  • cercano la produzione cinematografica
  • fanno mille revisioni

Nel frattempo, altri brand pubblicano 5, 7 o 10 contenuti al giorno.

E inevitabilmente raccolgono:

  • più dati
  • più visualizzazioni
  • più feedback
  • più conversioni

L’algoritmo premia chi produce costantemente.

E soprattutto premia chi riesce a trattenere attenzione nei primi secondi.

Ed è qui che entra in gioco il format podcast.

Perché il format podcast sta convertendo così bene

La forza di questo format è principalmente psicologica.

Quando una persona apre TikTok o Instagram, il cervello prende decisioni in modo automatico.

Se percepisce immediatamente:

“questa è una pubblicità”

allora scorre via.

Succede in meno di un secondo.

I video podcast invece aggirano completamente questo meccanismo.

Perché sembrano contenuti normali.

Sembrano:

  • conversazioni reali
  • estratti di interviste
  • clip spontanee
  • opinioni autentiche

Il prodotto entra nella conversazione in modo naturale.

Non c’è la classica energia aggressiva da advertising.

Non c’è:

  • “Compra subito.”
  • “Offerta limitata.”
  • “Solo per oggi.”

C’è semplicemente una persona che racconta qualcosa.

E questo abbassa enormemente le difese dello spettatore.

La sensazione non è:

“Mi stanno vendendo qualcosa.”

Ma:

“Sto ascoltando qualcosa di interessante.”

La differenza sembra piccola.

In realtà cambia completamente il modo in cui il cervello reagisce al contenuto.

Ed è per questo che molti di questi video stanno ottenendo percentuali di attenzione altissime rispetto alle classiche ads.

Il dettaglio che quasi nessuno ha ancora capito

C’è un altro aspetto molto interessante.

Per anni i social hanno premiato contenuti sempre più prodotti:

  • camere professionali
  • luci perfette
  • montaggi complessi
  • qualità cinematografica

Oggi invece sta succedendo quasi il contrario.

TikTok e Instagram stanno premiando contenuti che sembrano più autentici.

Più naturali.
Più spontanei.
Più “real life”.

Ed è esattamente per questo che i video podcast funzionano così bene.

Perché sembrano veri.

Anche quando sono completamente creati con l’intelligenza artificiale.

Questo è il paradosso incredibile del momento storico in cui siamo entrati:

più il contenuto sembra umano e spontaneo, più converte.

E i brand che stanno capendo questa dinamica in anticipo stanno accumulando un vantaggio enorme.

Come vengono creati concretamente questi video AI podcast

Questa è probabilmente la domanda che tutti si stanno facendo in questo momento.

“Ok, ma praticamente… come si creano?”

La verità è che oggi il processo è molto più semplice di quanto sembri.

E soprattutto:

non serve essere videomaker professionisti.

Il workflow che stanno usando molti brand di eCommerce funziona più o meno così.

Il primo step è trovare un riferimento visivo realistico.

Molti creator prendono clip di:

  • podcast virali
  • interviste YouTube
  • Reels
  • TikTok
  • contenuti lifestyle

e usano quei frame come base per creare il personaggio AI.

L’obiettivo non è creare qualcosa di “perfetto”.

L’obiettivo è creare qualcosa che sembri autentico.

Per generare i personaggi oggi vengono usati strumenti come:

  • Arcads.ai
  • Midjourney
  • Runway
  • Kling AI
  • HeyGen

Arcads in particolare sta diventando molto popolare perché permette di creare creator AI estremamente realistici pensati proprio per advertising e contenuti UGC.

Molti creator fanno così:

  • prendono uno screenshot di un podcast reale
  • lo usano come reference
  • generano varianti del personaggio
  • cambiano outfit
  • cambiano luci
  • cambiano espressioni
  • cambiano angolazione camera

In pochi minuti possono creare decine di versioni dello stesso creator.

Ed è qui che cambia completamente il gioco.

Perché prima creare contenuti in volume richiedeva:

  • creator
  • shooting
  • montaggio
  • studio
  • budget elevati
  • organizzazione continua

Oggi invece un piccolo team può creare enormi quantità di contenuti in pochissimo tempo.

Ma il punto più importante non è nemmeno il video.

È il processo creativo dietro.

Perché i brand più forti non stanno semplicemente “usando l’AI”.

Stanno costruendo una vera macchina di produzione contenuti.

Il workflow generalmente funziona così:

  1. Analizzano video virali nel proprio settore
  2. Salvano hook e pattern che funzionano
  3. Creano varianti dello stesso concept
  4. Generano diversi avatar AI
  5. Producono più versioni dello stesso contenuto
  6. Testano rapidamente su TikTok e Instagram
  7. Scalano immediatamente ciò che performa meglio

Ed è qui che quasi tutti sbagliano.

Pensano che basti generare un video AI per diventare virali.

Non funziona così.

La vera skill oggi è:

creare velocemente tante iterazioni intelligenti.

Molti creator usano ChatGPT o Claude per scrivere gli script iniziali.

Ma non partono mai da zero.

Prendono sempre:

  • contenuti già virali
  • podcast che funzionano
  • hook che trattengono attenzione
  • pattern psicologici validati

E poi li riadattano al proprio prodotto.

In pratica non stanno inventando.

Stanno modellando ciò che il mercato ha già validato.

Ed è esattamente questo che rende il processo così efficace.

La parte più assurda: non serve un vero podcast

Ed è qui che la situazione diventa davvero interessante.

Perché molti di questi contenuti non sono registrati in uno studio reale.

Non ci sono veri host.
Non ci sono veri creator.
Non ci sono veri microfoni professionali.

In moltissimi casi è tutto generato con l’intelligenza artificiale.

Oggi esistono strumenti che permettono di creare:

  • personaggi realistici
  • ambientazioni credibili
  • movimenti naturali
  • voci convincenti
  • dialoghi praticamente indistinguibili da una conversazione reale

Ed è qui che si sta creando una nuova opportunità enorme per i brand di eCommerce.

Perché fino a poco tempo fa creare contenuti in volume era costosissimo.

Servivano:

  • creator
  • shooting
  • montaggio
  • studio
  • produzione

Adesso invece un singolo team può creare decine di contenuti ogni settimana con costi molto più bassi.

E questo cambia completamente le regole del gioco.

Se vuoi applicare queste strategie al tuo eCommerce

Dentro EcomCoach aiutiamo brand di eCommerce a costruire sistemi di acquisizione moderni usando:

  • contenuti organici
  • AI
  • advertising
  • creator strategy
  • funnel e conversioni

Se vuoi approfondire puoi vedere i percorsi qui:

👉 https://ecomcoach.it

Il vero vantaggio oggi è la velocità di testing

Questa è probabilmente la parte più importante di tutta la newsletter.

Molti pensano che il segreto sia creare “il video perfetto”.

In realtà il vero vantaggio competitivo oggi è un altro:

testare più velocemente degli altri.

I brand che stanno crescendo di più pubblicano continuamente varianti dello stesso contenuto.

Cambiano:

  • hook
  • intro
  • angolazione
  • dialogo
  • avatar
  • montaggio
  • sottotitoli

Non cercano il contenuto perfetto.

Cercano pattern vincenti.

Perché quando un video funziona davvero, il guadagno può essere enorme.

E allora prendono quel format e lo moltiplicano immediatamente:

  • 10 nuove versioni
  • 10 nuovi hook
  • 10 nuove varianti

Questo approccio è molto più simile a un laboratorio di test che al marketing tradizionale.

Ed è esattamente così che funzionano oggi le piattaforme.

TikTok premia chi itera velocemente.

Non chi perde settimane a perfezionare un singolo contenuto.

Gli hook stanno diventando più importanti del prodotto stesso

Può sembrare assurdo, ma in molti casi oggi l’hook è più importante del prodotto.

Perché se nessuno guarda il contenuto… nessuno arriverà mai al prodotto.

I primi 2-3 secondi sono tutto.

Ed è per questo che i migliori creator studiano ossessivamente gli hook virali.

Gli hook che stanno funzionando meglio nei video podcast hanno quasi sempre una caratteristica:

sembrano una conversazione iniziata nel mezzo.

Per esempio:

  • “Aspetta… ma davvero usavi ancora quello?”
  • “Ok questa cosa mi ha scioccato.”
  • “No aspetta, spiegamelo meglio.”
  • “Non capisco come nessuno ne stia parlando.”

Questi hook aprono un loop mentale.

Il cervello vuole capire il contesto.
Vuole sapere cosa sta succedendo.
Vuole completare l’informazione.

Ed è questo che trattiene attenzione.

Un altro elemento potentissimo è la reazione della seconda persona.

Molti video funzionano proprio perché c’è qualcuno che reagisce dicendo:

  • “Aspetta, sul serio?”
  • “Ma funziona davvero?”
  • “Non ci credo.”
  • “Pensavo costasse molto di più.”

Sembra una cosa piccola.

In realtà quella reazione sta facendo un lavoro psicologico enorme.

Perché anticipa i dubbi dello spettatore e li normalizza dentro la conversazione.

Lo spettatore pensa:

“Ok, non sono l’unico ad avere quel dubbio.”

E automaticamente abbassa ancora di più le difese.

Il modo corretto di usare l’intelligenza artificiale nei contenuti

Qui c’è un errore che vedo continuamente.

Molte persone usano l’AI nel modo sbagliato.

Pensano:

“Genero un video e diventa virale.”

Non funziona così.

L’AI non sostituisce la strategia.

L’AI accelera la produzione.

La vera skill oggi è:

capire quali contenuti vale la pena produrre.

I creator più forti fanno una cosa molto semplice:

studiano continuamente ciò che sta già funzionando.

Analizzano:

  • video virali
  • commenti
  • hook
  • strutture
  • ritmi
  • CTA
  • pattern psicologici

Poi usano l’AI per moltiplicare velocemente quelle idee.

In pratica non stanno inventando da zero.

Stanno iterando su ciò che il mercato ha già validato.

Ed è esattamente questo il modo intelligente di usare questi strumenti.

La verità che quasi nessuno vuole accettare

Oggi le informazioni sono accessibili a tutti.

Gli strumenti esistono.
Le piattaforme esistono.
L’intelligenza artificiale esiste.

Eppure la maggior parte dei brand continuerà a rimanere ferma.

Non perché sia impossibile.

Ma perché manca consistenza.

Creare contenuti per 5 giorni è facile.

Continuare a pubblicare per 6 mesi mentre i primi video fanno poche visualizzazioni?

Molto meno.

Ed è qui che si crea il vero vantaggio competitivo.

Perché chi continua abbastanza a lungo accumula:

  • dati
  • esperienza
  • contenuti
  • distribuzione
  • comprensione del mercato

E a quel punto diventa sempre più difficile da raggiungere.

Secondo me siamo solo all’inizio di questa nuova fase.

I brand di eCommerce che impareranno a combinare:

  • AI
  • contenuti organici
  • velocità di testing
  • distribuzione
  • creator strategy

avranno un vantaggio enorme nei prossimi anni.

E chi continuerà a fare marketing “vecchio stile” rischia seriamente di diventare invisibile.

Se vuoi approfondire queste strategie e capire come applicarle al tuo brand di eCommerce, puoi vedere i percorsi di EcomCoach qui:

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Squadra ci vediamo il prossimo giovedì alle 18:30 con una nuova guida di "Marketing Insider".

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Matteo

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Matteo Di Cristina

Youtuber e imprenditore.